Il Sito Web di Marcella Ortali: Pedagogista e Psicomotricista di Forlì-CesenaLa Vita: un Viaggio alla Scoperta delle mie Passioni

Avevo 18 anni…

le scuole superiori da finire, la patente da prendere e un senso di insoddisfazione profondo. Decisi di fare volontariato. Fu lì che conobbi il mio primo ragazzino disabile. Fu un’esperienza profonda, intensa e, decisamente, non semplice che però, indirizzò la mia strada futura.

Era l’estate del 2001

Il mare mi annoiava. Non ero la classica ragazza che si divertiva a stare spaparanzata al sole e nei giochi da spiaggia non ero decisamente un portento. Quella che mi si presentava davanti probabilmente sarebbe stata l’ennesima estate in cui avrei preferito fare la “stagione” in qualche stabilimento balneare per pagarmi l’Università. Invece, no. Apro l’elenco telefonico cerco un’Associazione che lavori all’estero con bambini orfani, di strada o con difficoltà e mi organizzo.

Quell’estate sarei andata in Cile per un mese in una casa famiglia, così come da li in poi avrei fatto nelle estati successive: Zambia, Tanzania, campi profughi nel deserto dell’Algeria. Qui cominciano le mie esperienze lavorative con i bambini e, non più, solo nel campo della disabilità.

Queste esperienze di profonda condivisione, immersione totale nella povertà, deprivazione, ma anche semplicità sorrisi e gioia di vivere, modificherà molto la mia vita personale oltre che, ovviamente, quella professionale.

Nel 2004 arriva la laurea in Pedagogia e nello stesso anno decido di iscrivermi alla Scuola Triennale di Psicomotricità di Milano. Sono anni di fuoco tra tirocinio, apertura del mio Studio e un ulteriore specializzazione che decido di prendere frequentando un Master sulla Gestione del Gruppo presso la Facoltà di Psicologia di Bologna.

Estate 2013

La mia vita professionale ha ormai, da tempo, preso una strada ben definita. È ora che anche la mia vita personale si rimetta in strada, per cui zaino in spalla! Questa è la mia condizione ideale: scarpe comode, uno zaino da riempire o da svuotare e tanta natura. È il momento di iniziare il Cammino di Santiago. Si iniziarlo, perché è un progetto che apro ma non voglio concludere subito.

Un salto nel 2015

Di anni ne sono passati un po’ e insieme a loro tante esperienze di curiosità e approfondimenti professionali che ho voluto toccare con mano:

  • Metodo Giocare con l’Arte, di Bruno Munari,
  • Psicomotricità in Acqua,
  • DanzaMovimentoTerapia,
  • Psicomotricità Educativa,
  • Circomotricità.

E devo dire grazie alle esperienze che ho avuto modo di fare nella vita e alle passioni che ho scoperto di avere perché è grazie a quelle che, oggi, mi ritrovo ad aver pubblicato un Libro sullo Sviluppo del bambino , aver creato una collana di Favole Digitali e ad aprire un Blog.

E oggi?

A gennaio del 2017 parto per il mio primo viaggio in India (dove tornerò in agosto per un ritiro finalizzato all’ascolto), mentre a maggio preparo scarpe e zaino e riprendo la strada del Cammino di Santiago. E’ così che, tra nuovi progetti e nuovi approcci alla vita, comincio a credere e costruire il mio nuovo approccio lavorativo: la Pedagogia del Benessere.

Credo fermamente che per ascoltare e comprendere gli altri non possiamo prescindere dall’ascoltare e comprendere noi stessi. Per questo motivo in questo nuovo Progetto rimetto al centro l’adulto, con il suo corpo che gli parla ma che lui ha smesso di ascoltare.

A settembre del 2017 vengo eletta membro del Direttivo Regionale di Anupi Educazione (Associazione Nazionale Psicomotricisti). La passione per il mio lavoro, l‘interesse per l’ascolto profondo verso se stessi e il proprio corpo continua a spingermi verso una costante formazione personale e professionale. Ed è così che mi ritrovo sempre in cammino a seguire i tanti, tantissimi sogni nel cassetto. Anzi, diciamo nell’armadio ché un cassetto è troppo piccolo!

Il Cammino come metafora di Vita secondo Marcella Ortali, Pedagogista di Forlì Cesena

Incamminarsi nella vita non presuppone l’arrivo nel breve periodo.

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