Articoli teorici sulla Pedagogia

Pedagogia attiva: consigli pratici a portata di mano

Dopo anni di lavoro con i bambini, svolgendo la mia attività come psicomotricista e pedagogista, non posso fare a meno di fermarmi a riflettere sui cambiamenti che stanno avvenendo nella società e, di conseguenza, nella crescita e nello sviluppo di ciascun bimbo. Oggi sempre di più ci sono palazzi senza cortili e quartieri senza giardini in compenso, però, siamo nell’era dell’abbondanza, per cui, abbiamo bambini sommersi da giocattoli, tablet e giochi elettronici. Questo, inevitabilmente, porta ad alcune conseguenze.

  • Società dell’abbondanza e del “tutto e subito”: conseguenze nella educazione dei figli

  • Modelli educativi di pedagogia attiva.

Società dell’abbondanza e del “tutto e subito”: conseguenze nella educazione dei figli

educazione bambini

Spesso e nella più totale buona fede riempiamo i bambini di giocattoli colorati, bellissimi e iper tecnologici. Quello che, però, altrettanto spesso dimentichiamo di chiederci è qual è diventato il rapporto dei nostri figli con questa abbondanza. Conseguenze ce ne sono e, dal punto di vista educativo, sono anche abbastanza evidenti. Sin dai primi mesi di vita il numero elevato di oggetti con cui circondiamo i bimbi fanno si che loro passino molto velocemente da un oggetto all’altro. Se un giochino è troppo lontano da raggiungere, non mi “alleno”, facendo uno sforzo, sulle coordinazioni e sulla perseveranza di raggiungere un obiettivo difficile ma imparo che, male che vada, ho l’alternativa più semplice a portata di mano. I tempi di attenzione saranno brevi perché passeranno velocemente da un’attività all’altra così come sarà fragile la capacità di accettare la frustrazione di non essere riusciti a fare qualcosa.

Allo stesso modo, ma adattando l’esempio a bambini un po’ più grandi, se utilizzo un giocattolo che ha colori, suoni e canzoni, oppure un solo utilizzo specifico, ciò che verrà chiesto al bambino sarà di guardarlo o di fare esattamente ciò per cui quel gioco è stato creato. Nessuna creatività, iniziativa o capacità organizzativa verrà “allenata” durante questa attività.

Capiamo, anche solo con questi semplici e generici esempi, come gli oggetti che offriamo ai bambini influenzino la loro motivazione e relativi apprendimenti.

Modelli educativi di pedagogia attiva

Maria Montessori sottolineava l’importanza del fatto che il materiale si prestasse all’attività del bambino. “L’attenzione è stimolata non tanto dalla qualità degli oggetti ma dalla possibilità che offrono di agire. Un gioco bellissimo se può essere solo visto, toccato, ascoltato senza farci niente non stimolerà l’attenzione ma lo porterà a passare da cosa a cosa”. Anche Emmi Pikler sosteneva che ciò che è realmente stimolante per il bambino è un’organizzazione attenta e pensata dell’ambiente.

Questi concetti fondano le basi di una pedagogia attiva cioè di modelli educativi che mettono al centro dell’educazione dei figli una volontà di renderli protagonisti dei loro stessi apprendimenti. Più volte ho sottolineato come il bambino impara se motivato e stimolato a fare da ciò che lo interessa ecco perché, per far si che sia spronato nel suo percorso di crescita, dobbiamo assicurarci che il suo ambiente circostante sia per lui stimolante.

Un ambiente per essere stimolante deve: educazione bambini

  • Avere pochi stimoli/giochi presenti contemporaneamente in modo che il bambino possa concentrarsi su ciascuno di loro e sviscerarne ogni possibilità (una cameretta organizzata in questo modo potrà aiutare il bambino a non rendere la sua attenzione dispersiva).

  • Avere tutto ciò che occorre a portata di mano in modo che il bambino sia autonomo e riesca ad organizzare da solo le sue attività. Gli oggetti nella camera devono, quindi, essere pochi e ben visibili. Saltuariamente sarà possibile cambiare i giochi presenti in modo da variare le attività che il bambino si troverà ad organizzare.

  • I materiali a sua disposizione è funzionale che non siano solo giocattoli confezionati ma anche oggetti liberi da qualsiasi struttura e che possano trasformarsi in base all’iniziativa e creatività del bambino (es. rotoli di scottex, della carta di alluminio o della carta igienica, vecchi vestiti o pezzi di stoffe, contenitori vuoti, ecc).

  • Lasciate che il vostro bimbo giochi, anche, da solo. Un ambiente stimolante è un ambiente che lascia tempi e spazi per creare, fantasticare e anche annoiarsi. Ché è proprio negli spazi vuoti che la novità trova il suo abitat migliore per piantare le sue radici.

Spero di avervi dato alcuni stimoli interessanti.

Metteteli in atto, poi fatemi sapere come è andata.