Articoli teorici sulla Pedagogia

Litigi tra bambini: come comportarsi

E’ arrivata l’estate e tra schizzi e schiamazzi in riva al mare aumentano notevolmente i momenti di gioco libero e non strutturato, o supervisionato, da adulti. In queste situazioni i momenti di litigi tra bambini possono essere numerosi e mettere, anche noi, in difficoltà. giochi in spiaggia

Come dobbiamo comportarci?

Innanzi tutto dobbiamo partire dal presupposto che i conflitti tra i bambini sono naturali e inevitabili. Detto questo può essere utile soffermarsi a riflettere sui motivi dei litigi che, nella maggior parte dei casi, riguardano il possesso di un oggetto. Il bimbo, in particolar modo fino all’età della scuola materna, non è ancora in grado di tener conto del punto di vista degli altri, ecco perché, possesso e condivisione sono temi molto caldi.

Non dobbiamo però disperare! Perché se non diventano distruttivi o troppo aggressivi i litigi tra bambini costituiscono un’occasione di crescita molto importante. Queste situazioni possono insegnare varie cose al bambino:

  • a tener conto del punto di vista degli altri,
  • nell’esperienza si impara meglio a gestire emozioni forti come la rabbia o la tristezza,
  • si possono imparare strategie e modalità, sempre più adeguate, sul piano sociale e relazionale.

In genere le difficoltà maggiori durante i litigi tra bambini le vivono gli adulti presenti: genitori, educatori, nonni che non sanno come comportarsi. Molte volte si interviene cercando di fare i mediatori della situazione, ma siamo sicuri sia la strategia giusta?

Come comportarsi: Intervenire o non intervenire?

bambini-in-bicicletta-giocattoloLa ricerca in ambito Educativo – Psicologico evidenzia come l’intervento dell’adulto nei conflitti tra i bambini, in particolar modo in età prescolare, interrompe un ciclo che porterebbe naturalmente alla riconciliazione, aumentando in percentuale la ripresa successiva del conflitto. La riappacificazione spontanea e duratura è più frequente nelle situazioni in cui l’adulto non interviene.

Questa è la teoria e io ve la presento appoggiandola fortemente!

Se la realtà, però, è: una spiaggia affollata o i gonfiabili gremiti, con nostro figlio e il suo pseudo amichetto del momento che litigano urlando come dei forsennati mentre noi abbiamo gli occhi di tutti gli adulti presenti al momento addosso, ecco se la realtà è questa potremmo forse trovare una strategia alternativa! Non sono una persona che da peso alle apparenze, badate bene, non vi sto dicendo questo. Sto solo dicendo che possono capitare situazioni in cui potreste sentirvi a disagio a portare avanti una strategia educativa, giusta, ma in determinate situazioni “scomoda”.

In situazioni “Scomode” quale tipologia di intervento?

Seppur l’intervento di un adulto durante i litigi tra bambini sia auspicabile solo in situazioni di conflitto fisico che richieda l’immediata interruzione, dicevamo che ci sono situazioni socialmente scomode in cui potremmo sentirci più a nostro agio intervenendo. In quelle situazioni l’approccio di intervento più adeguato non sarà un approccio diretto, piuttosto un approccio che porti il bambino sulla strada della autonomia. Per cui dovremmo cercare di preferire al: “Chiedi scusa e lasciagli il gioco!” oppure al: “Dallo a lui il gioco, tu lo hai già usato!” una mediazione che porti i bambini a trovare delle soluzioni da soli, per esempio: “State litigando per questo gioco? Effettivamente è proprio un bel gioco come potremmo fare, che soluzione potremmo trovare per usarlo tutti quanti? Potreste usarlo insieme? Oppure potrebbe usarlo lui intanto che tu prepari questo e quando è pronto lo usi tu? Ecc.”

L’obiettivo sarà, quindi, dargli la possibilità di trovare la soluzione da soli. Fare vedere loro che hanno tutte le risorse per farlo, dovremmo dare loro le condizioni per poter superare l’ostacolo. Sapendo che ci vorranno vari ostacoli da superare prima di capire qual è la strategia più adatta a loro.

Il gioco non è nient’altro che Problem Solving e con questo sono pienamente consapevole di non aver detto poco!

Voi come vi comportate durante i litigi dei vostri figli? Intervenite o non intervenite?

Raccontatemelo!