Articoli sulla Pratica e le Attività legate alla Pedagogia

Il genitore Perfetto – Essere Genitore

Mi piaceva l’idea di cominciare la mia riflessione di oggi con un assunto impossibile.

Si perché così come non esistono persone perfette tanto meno esistono categorie di genitori che possano definirsi perfetti.

Per cui, partendo da questo presupposto, abbasserei il tiro e parlerei di buon genitore oppure, per dirla alla Winnicott, parliamo di genitore “Sufficientemente Buono”. Se dovessi quindi dare un consiglio ai genitori darei proprio questo: abbassiamo il tiro, diamoci come obiettivo una meta raggiungibile e giusta.

famiglia

Il genitore Sufficientemente Buono

La voglia di condividere questa riflessione e di scriverla nera su bianco mi è venuta dopo ad un colloquio che ho avuto in Studio con una coppia di genitori di un bimbo di 3 anni.

Come ogni bimbo di quell’età anche lui è alle prese con:

  • la costruzione della sua identità,

  • il rispetto delle regole,

  • una grande energia corporea.

È un po’ indietro con il linguaggio e nella relazione con i pari fatica a staccarsi dall’adulto prediligendo la relazione duale, in particolar modo con la madre, a quella con gli altri bimbi.

I genitori si pongono tanti interrogativi, in primis quante e quali responsabilità possono avere loro nei comportamenti di loro figlio. Si chiedono se hanno sbagliato e se si: dove.

Le domande che il genitore si pone quando comincia a mettersi in discussione sono varie:

  • Sono stato troppo rigido o severo?”

  • Sta molto con i nonni, l’hanno troppo viziato?”

  • Non l’abbiamo voluto iscrivere al nido, un po’ per un discorso economico e un po’ per tutte le malattie che poi portano a casa; però adesso non gioca con gli altri bambini ma solo con noi adulti. Abbiamo sbagliato noi?”

Sicuramente tutti abbiamo sbagliato qualcosa, giusto per confermare l’assunto dato per impossibile inizialmente. Ma allo stesso modo tutti abbiamo, sicuramente, fatto qualcosa di sufficientemente giusto.

Ed è così che questi genitori mi raccontano anche come giochino ai “salti sul letto”, oppure, mi raccontano di come, dopo cena, si giochi sempre tutti assieme. Non c’è molto tempo per stare insieme con i ritmi di oggi, ma fortunatamente c’è chi ha voglia di renderlo unico: leggendo, cucinando, giocando, a qualunque cosa, comunque insieme.materiali di gioco

Loro dopo cena giocano alle spade, oppure a nascondino, oppure leggono favole che ormai sono le loro favole. Le favole dei loro ricordi, della loro famiglia.

A questo punto a me piacerebbe concludere la mia riflessione con una domanda:

Se noi partiamo dall’assunto che perfetto è impossibile e sufficientemente buono è più adeguato, ti sembrano queste azioni sufficientemente buone?

  • Se è risicato il tempo che trascorri in casa eppure trovi il tempo di giocare a nascondino o di costruire un “mare” di cuscini su cui far tuffare i tuoi bimbi,

  • Se hai una montagna di panni da lavare e stirare prima di andare a dormire, ma trovi il tempo di leggere un libro ai tuoi bimbi,

  • Se pensi che un gioco elettronico non sia la giusta o unica soluzione per la tanto agognata “pace domestica” e ti scervelli per inventare soluzioni alternative,

  • Se scegli la prossima mostra da andare a visitare cercandone una che sia multimediale in modo che possa piacere anche ai più piccoli,

allora ti chiedo: Sei proprio sicuro di non essere già Sufficientemente buono?

E se non rientri in questi Se, sappi che sei sempre in tempo!

E voi, cosa ne pensate?

Ma soprattutto: che genitori siete?