Articoli sulla Pratica e le Attività legate alla Pedagogia

I compiti che tragedia

Sono cominciati i duri anni della Scuola Primaria. Ancora non ho capito se sono più duri per i figli o per i genitori! In genere in questo periodo, in particolar modo nei primi anni di scuola, le domande più frequenti che mi vengono rivolte riguardano la gestione pomeridiana dei compiti.

Quando torna a casa da scuola è una battaglia fargli tirar fuori il diario e cominciare con i compiti!aiuto

Ci mette delle ore a fare cose che, se si impegnasse, sarebbero velocissime!

A volte finiamo di fare i compiti all’ora di cena e oltre!“.

Vi riconoscete in qualcuna di queste mamme?

Allora leggete questo articolo, potrebbe aiutarvi.

Qualche consiglio

Innanzi tutto ricordiamoci che le routine aiutano sempre, anche in questi casi!

  1. Prima di cominciare con i compiti potrete accordare con vostro figlio un tempo (20-30 minuti) dedicato al gioco. In questo caso giocare può essere utile al bambino per scaricare le tensioni accumulate durante la mattinata a scuola e ricaricarsi di energia. La cosa migliore sarebbe poter fare un gioco assieme, energetico e attivante.

  2. Finiti i minuti dedicati al gioco “Ricaricante” si comincia con il far prendere al bambino il diario per guardare i compiti che dovrà fare. Adesso è importante per lui rendersi effettivamente conto della quantità di cose che dovrà fare in modo da potersi organizzare nel migliore dei modi. Per poterlo fare non basterà leggere cosa c’è scritto nel diario ma ci sarà bisogno di prendere effettivamente libri e quaderni sui quali ci sono gli esercizi da svolgere e/o le cose da leggere e guardare direttamente li.

  3. Consapevoli del fatto che non si nasce organizzati ma lo si diventa, aiutiamolo a diventarlo! Chiediamo a lui di dividere le singole materie e magari aiutiamolo a suddividerle in obiettivi più piccoli e semplici. gestione del tempo

  4. Definiamo insieme una piccola pausa di 5 minuti, o poco più, al termine di ogni sotto obiettivo che vi siete dati (se ancora non conoscono l’orologio basterà utilizzare un orologio a lancette e fargli vedere la distanza che dovrà percorrere la lancetta). Durante la pausa potrà fare un’attività di scarico e ricarico (un po’ come abbiamo fatto all’inizio del pomeriggio) come: salti, corse, capriole, quello che volete purché sia attivante.

Importante!

Il livello di attenzione dei bambini, così come degli adulti, è direttamente collegato al livello tonico. Se il livello tonico energetico è troppo alto (bimbo iperattivo, agitato, arrabbiato, ecc.) l’attenzione crolla.

Se il livello tonico energetico è troppo basso (bimbo ipotonico, stanco, ammalato, ecc.) l’attenzione crolla.

Di conseguenza per lavorare sul livello di attenzione di nostro figlio dobbiamo andare a lavorare sul suo livello tonico, aiutandolo con attività ludiche ad alzare o abbassare la sua “energia” in base all’esigenza!

Ma torniamo all’organizzazione del nostro pomeriggio di compiti.

  1. In questa organizzazione si può progettare un obiettivo finale motivante come meta piacevole da raggiungere: per esempio un gelato, il parco, un po’ di televisione o anche una partita al videogame o alla consolle preferita.

  2. Un’altra cosa importante per allenarli all’autonomia nella gestione dei compiti è quella di non spiegare loro cosa devono fare ma far si che provino a capirlo da soli. Essere vicino senza sostituirsi a loro. Ricordiamoci sempre che hanno già le loro maestre, a volte è anche giusto che vadano a scuola con i compiti sbagliati se proprio non hanno capito cosa dovevano fare. Anche all’insegnante è utile sapere cosa il bambino non ha effettivamente capito.

Lo so che non è semplice, ma quello che dobbiamo ricordarci è che l’obiettivo non è risolvere il problema oggi, bensì far si che il problema vada risolvendosi strada facendo e non si riproponga più. Dobbiamo dare ai nostri figli gli strumenti per superare questa difficoltà e la modalità più funzionale non è trovare una soluzione per fare i compiti di questo pomeriggio ma di tutti i pomeriggi a venire!

Prendete spunto da questi piccoli e semplici consigli per trovare la vostra organizzazione perfetta!

Buona Scuola a tutti, grandi e piccini!