Non è mai semplice spiegare cos’è la Psicomotricità. In sé per sé, fondamentalmente, sarebbe semplice perché basterebbe dire che è una disciplina che studia attraverso l’osservazione del corpo lo sviluppo motorio, cognitivo e affettivo-relazionale del bambino.

Mi rendo conto, però, che questo per genitore possa non essere molto chiaro o esplicativo. Per questo, voglio dirvi cos’è per me.

La Psicomotricità è…

Un Paio di Occhiali
perché ci fa vedere in maniera più nitida alcune cose.
Un Traduttore Istantaneo
ovvero, una versione alternativa di Google Translator. Un ponte tra linguaggi diversi: l’adultese e il bambinese.
Un Carnevale Perenne
cioè è un tempo e un luogo in cui il bambino può osare di essere ciò che vuole. Anche se stesso!
Una Palestra
in cui, attraverso l’allenamento e la ripetizione, non solo il nostro corpo ma anche – e soprattutto – le nostre emozioni si rafforzano.

Avete le idee più chiare, adesso?

Questo è il modo in cui io vivo e vedo la Psicomotricità. Ma, soprattutto, questo è il modo in cui faccio sperimentare la Psicomotricità a tutti i bimbi e genitori che mi incontrano sulla loro strada.

Se ancora non vi è chiaro, rimane solo un modo per capire cos’è davvero la Psicomotricità: venitela a provare!